Zone di pesca "No Kill"

Le zone "No kill" sono quelle zone in cui viene rilasciato immediatamente il pesce catturato. Generalmente in queste zone la pesca deve essere effettuata esclusivamente con mosca artificiale (sistema Inglese e Valsesiano). In alcune zone è altresì consentito il carp fishing oppure sono consentite tutte le tecniche di pesca.  Per arrecare il minimo danno al pesce catturato la lenza deve essere munita di mosca artificiale montata su amo privo di ardiglione (o con lo stesso adeguatamente schiacciato prima dell'utilizzo). Per il recupero del pescato è ammesso l'uso del guadino, evitando comunque il sollevamento del pesce dall'acqua ed il contatto prolungato con le mani. L'entrata in acqua va di volta in volta valutata dall'interessato, rapportandola all'ambiente in cui ci si trova ed al rispetto degli altri utenti della zona di pesca.

Nelle acque libere scorrenti nel territorio provinciale sono istituite le seguenti zone:

  • Oncino-Ostana - Fiume Po: dal ponte in legno nei pressi del bivio per Ostana a valle sino al ponte di Oncino per una lunghezza di 3000 mt. circa.
  • Cuneo - Fiume Stura: dal Ponte Vassallo, ponte ciclo-pedonabile nei pressi delle Basse di Stura, al ponte Vecchio per una lunghezza complessiva di 1100 mt. circa.
  • Monterosso Grana - Torrente Grana: dalla briglia a monte del ponte nel concentrico comunale sino a 200 m. a valle del ponte stesso per una lunghezza complessiva di 450 mt. circa.
  • Prazzo, Marmora e Stroppo - Torrente Maira: dal ponte della S.P. 422 presso la pista di fondo a monte dell'abitato di Ponte Marmora, sino a 100 mt a valle della confluenza del Rio di Elva nel Maira per una lunghezza complessiva di 1200 mt. circa.
  • Cavallermaggiore - Torrente Maira: dal ponte della S.P. n. 129 a valle sino allo sbarramento (Bealera di Cavallerleone) posto circa 100 m. a valle dell’ex ponte ferroviario per Moretta, per una lunghezza complessiva di 1000 mt. circa. (Novità 2020)
  • Cavallerleone - Torrente Maira: da circa 400 m. a monte del ponte della Pedaggera sino allo sbarramento dell’incile del Canale Brunotta, per una lunghezza complessiva di mt 700 circa. Nella zona sono consentite tutte le tecniche di pesca. (Novità 2020)
  • Saliceto - Fiume Bormida: tratto compreso, a monte, tra la Loc. Pian Rocchetta (confine col Comune di Cengio - SV) ed, a valle, con termine in loc. Sattamini all’altezza del Rio Luvia (confine col Comune di Camerana -CN) per una lunghezza complessiva di mt. 5000 circa.

Altre cinque zone di pesca "No-kill" sono state istituite nelle acque soggette a Diritti Demaniali di Pesca gestite direttamente dalla Provincia di Cuneo (l'accesso è subordinato al pagamento della relativa quota autorizzativa di € 15,00) nei seguenti tratti: 

  • T. Varaita, dal ponte della S.P. n. 8 della Valle Varaita (nuova variante) in fraz. Rore di Sampeyre al ponte immediatamente a valle dell'abitato di Frassino;
  • F. Stura. in comune di Moiola dal ponte di San Membotto a valle sino al confine comunale di Gaiola;
  • F. Tanaro in comune di Garessio dalla confluenza del Torrente Piangranone a valle sino al confine comunale con Priola. Nella zona è consentita la pesca anche la pesca a spinning con un singolo cucchiaino armato con ami senza ardiglione;
  • F. Tanaro in comune di Niella Tanaro, da circa 950 m. a monte della dalla diga posta a monte del mulino Tomatis, presso la cava "Beton Tanaro" a valle sino alla diga medesima (zona dedicata al Carp-fishing); 
  • F. Tanaro in comune di Narzole, dal confine dei DDE sino alla diga da cui si dirama il Canale Isorella (zona dedicata al Carp-fishing).
Settore: 
Presidio del territorio
Ufficio: 
Caccia pesca parchi e foreste
Dirigente o Funzionario responsabile: 
Risso Alessandro
Posizione Organizzativa / Alta Professionalità: 
Sereno Mariano
Telefono: 
0171 445 477
Ubicazione ufficio: 
Cuneo - Corso Nizza, 21 - piano terreno, stanza n. 28

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