Trasporti

A seguito delle modifiche al D.P.R. 642/1972, per il rilascio dei permessi del Maddalena viene richiesto, oltre ad una marca da bollo (€ 16,00) sull’istanza, una marca da € 16,00 per ogni permesso. Le marche da bollo possono essere assolte mediante versamento da allegare all'istanza. Il versamento può essere effettuato: mediante bonifico bancario, con accredito su c/c : CONTO NUMERO: 100560565 IBAN N. IT 91 T 02008 10290 000100560565 presso UNICREDIT BANCA - Agenzia di Cuneo Galimberti Piazza Galimberti Cuneo OPPURE mediante versamento sul conto postale: TESORERIA GENERALE IT14K0760110200000000118125 AMMINISTRAZIONE PROVINCIALE - Servizio tesoreria
E' di competenza della Città metropolitana la gestione degli esami per il conseguimento dell'abilitazione professionale all'attività di consulente per la circolazione dei mezzi di trasporto.
Informazioni per la presentazione delle domande di partecipazione agli esami Si rammenta che possono presentare domanda per sostenere gli esami SOLO coloro che hanno la RESIDENZA (e non il domicilio) nella provincia di Cuneo. A partire dal 1° gennaio 2011 é richiesto il pagamento di un contributo spese di euro 120 per l'ammissione ad ogni singola sessione d'esame e per ogni categoria d'esame, come disposto dalla Deliberazione della Giunta Provinciale di Cuneo n. 359 del 30/11/2010, con le modalità di pagamento previste indicando la causale "Contributo spese per la partecipazione all'esame di............... (specificare il tipo di esame)". Il versamento per la tassa di iscrizione all'esame deve essere nominativo e deve recare l'indicazione del nominativo del candidato e della tipologia d'esame cui si riferisce. Non verrano accettati versamenti con nominativi diversi da quello del candidato. La ricevuta del pagamento va obbligatoriamente allegata alla domanda d'esame. Gli esami verrano svolti presso la provincia di Torino, sulla base di apposita convenzione. Le domande per la partecipazione agli esami dovranno pervenire all'ufficio trasporti della Provincia di Cuneo - Corso Nizza n. 21 almeno 45 gg. prima della data fissata per ciascuna sessione. In caso di deposito della domanda a mezzo del sistema postale fa fede la data di ricezione della stessa da parte degli Uffici competenti. Calendario anno 2018 1° sessione: prova teorica 29 marzo - prova pratica 17 e 19 aprile; 2° sessione: prova teorica 30 ottobre - prova pratica 20 e 22 novembre.
Gli esami si svolgono presso la Provincia di Novara sulla base della Convenzione approvata con deliberazione n. 61 del 19 febbraio 2008. Calendario 2019 esami preposto merci e persone 1a Sessione –  giovedì 14 marzo 2019 (le domande dovranno pervenire alla Provincia di Cuneo entro venerdì 01 febbraio 2019) 2a Sessione –  giovedì 20 giugno 2019 (le domande dovranno pervenire alla Provincia di Cuneo entro lunedì 13 maggio 2019) 3a Sessione –  giovedì 24 ottobre 2019 (le domande dovranno pervenire alla Provincia di Cuneo entro lunredì 16 settembre 2019) Avviso I titoli professionali per cui sostenere gli esami sono: Idoneità professionale per autotrasporto di merci per conto di terzi: trasporto nazionale e internazionale trasporto internazionale (se si possiede già il titolo nazionale). Idoneità professionale per autotrasporto di persone: trasporto nazionale e internazionale trasporto internazionale (se si possiede già il titolo nazionale). Possono partecipare alle prove d'esame le persone che hanno raggiunto la maggiore età, non interdette giudizialmente e non inabilitate, che abbiano assolto all'obbligo scolastico e superato un corso di istruzione secondaria di secondo grado oppure un corso di preparazione agli esami presso organismi autorizzati. Solo per coloro che intendano sostenere l'esame solo per trasporti internazionali, devono essere in possesso di attestato di idoneità professionale per trasporti esclusivamente nazionali. I suddetti requisiti devono essere posseduti alla data di presentazione della domanda, nella quale saranno dichiarati ai sensi degli artt. 46 e 47 del D.P.R. 28 dicembre 2000, n. 445. L'esame per il conseguimento dell'idoneità professionale consiste in due distinte prove: sessanta domande con risposta a scelta fra quattro risposte alternative; una esercitazione su un caso pratico. Per ciascuna delle prove il candidato dispone di due ore. Modalità di attuazione per le diverse tipologie di esame valide sia per il trasporto merci che per il trasporto persone. L'esame completo (nazionale ed internazionale) verrà svolto sugli argomenti di cui all'allegato I del D.Lgs. n. 395/2000 e s.m.i. ed è articolato in due prove scritte. Per la valutazione della prima prova sono attribuibili al massimo 60 punti; per la valutazione della seconda prova sono attribuibili al massimo 40 punti. (art. 8, comma 2, Decreto Dirigenziale delle Infrastrutture e dei Trasporti n. 291 del 25/11/2011) La prima prova consiste in 60 quiz , diversificati per ogni candidato, ripartiti come segue: 20 quesiti per la materia del diritto equamente ripartiti tra diritto civile, diritto commerciale, diritto tributario e diritto sociale; 10 quesiti per la materia di gestione commerciale e finanziaria dell'azienda; 10 quesiti per la materia di Accesso al mercato; 10 quesiti per la materia di Norme ed Esercizio Tecnico; 10 quesiti per la materia di Sicurezza Stradale. La prova viene superata se il candidato ottiene un punteggio minimo di almeno trenta punti. Il non superamento della prima prova scritta comporta l'esclusione del candidato. La seconda prova scritta consiste in un'esercitazione su un caso pratico che verrà estratta dall'intero corpo delle esercitazioni che contengono indifferentemente elementi di ambito nazionale e/o di ambito internazionale. La prova viene superata se il candidato ottiene un punteggio minimo di almeno sedici punti. L'esame è superato se il candidato ottiene almeno trenta punti per la prima prova, almeno sedici punti per la seconda prova, ed un punteggio complessivo, risultante dalla somma dei punteggi di entrambe le prove, di almeno sessanta punti. L'esame limitato ai trasporti internazionali, a cui possono accedere solo candidati già in possesso di attestato che consente di esercitare trasporti su strada esclusivamente in ambito nazionale, verte su 60 quiz ed un'esercitazione pratica riguardanti esclusivamente il trasporto di ambito internazionale. L'esame consta dello stesso numero e tipologia di prove di quello completo. L'esame è superato se il candidato ottiene almeno trenta punti per la prima prova, almeno 16 punti per la seconda prova, ed un punteggio complessivo, risultante dalla somma dei punteggi di entrambe le prove, di almeno 60 punti. I candidati potranno ripetere l'esame in caso di esito negativo non prima di tre mesi dalla precedente prova sostenuta. Per la ripetizione dell'esame il candidato dovrà presentare nuova domanda.
Avviso Il 25 marzo 2011 è entrato in vigore il Decreto del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti n. 17 del 26/01/2011:"Regolamento recante la disciplina dei corsi di formazione e procedure per l'abilitazione di Insegnanti ed Istruttori di Autoscuola" (G.U. n. 57 del 10/03/2011). Ai sensi dell'art. 2, per conseguire l'abilitazione di insegnante e/o istruttore di autoscuola occorre svolgere un corso di formazione iniziale, propedeutico ed obbligatorio per accedere all'esame. All'utenza interessata  sarà pertanto possibile partecipare agli esami solo se in possesso dell'attestato di frequenza al corso. Ai sensi dell'art. 123, c. 10 bis del D.Lgs n. 285/92 (Codice della Strada) i  corsi di formazione per insegnanti e istruttori possono essere svolti : a) dalle autoscuole che svolgono attività di formazione dei conducenti per il conseguimento di qualsiasi categoria di patente ovvero dai centri di istruzione automobilistica riconosciuti per la formazione integrale; b) da soggetti accreditati dalle regioni sulla base della disciplina quadro di settore definita con l'intesa 20/3/2008 (GU n. 18 del 23/1/2009) nonché da criteri specifici richiamati al comma 10 del citato art. 123. Si richiama l'attenzione sulla competenza regionale in materia di formazione professionale, in quanto per gli aspetti operativi legati all'avvio dei corsi è opportuno un raccordo con i competenti uffici regionali, ai fini dell'applicazione omogenea della nuova disciplina, tenuto conto degli artt. 2 e 13 del Decreto 17/2011 Sarà nostra cura fornire ogni possibile informazione al riguardo nel più breve tempo possibile. Informazioni per la presentazione delle domande di partecipazione agli esami Si rammenta che possono presentare domanda per sostenere gli esami SOLO coloro che hanno la RESIDENZA (e non il domicilio) nella provincia di Cuneo. A partire dal 1° gennaio 2011 é richiesto il pagamento di un contributo spese di euro 120 per l'ammissione ad ogni singola sessione d'esame e per ogni categoria d'esame, come disposto dalla Deliberazione della Giunta Provinciale di Cuneo n. 359 del 30/11/2010, con le modalità di pagamento previste indicando la causale "Contributo spese per la partecipazione all'esame di............... (specificare il tipo di esame)". Il versamento per la tassa di iscrizione all'esame deve essere nominativo e deve recare l'indicazione del nominativo del candidato e della tipologia d'esame cui si riferisce. Non verrano accettati versamenti con nominativi diversi da quello del candidato. La ricevuta del pagamento va obbligatoriamente allegata alla domanda d'esame. Gli esami verrano svolti presso la provincia di Torino, sulla base di apposita convenzione. Le domande per la partecipazione agli esami dovranno pervenire all'ufficio autoscuole della Provincia di Cuneo - settore Politiche dei Trasporti - Corso Nizza n. 21 almeno 45 gg. prima della data fissata per ciascuna sessione. In caso di deposito della domanda a mezzo del sistema postale fa fede la data di ricezione della stessa da parte degli Uffici competenti. Calendario anno 2018 INSEGNANTI DI TEORIA: 1° sessione: prove scritte 6 marzo - prove orali 27 marzo; 2° sessione: prove scritte 26 giugno - prove orali 10 luglio; 3° sessione: prove scritte 20 settembre - prove orali 11 ottobre; 4° sessione: prove scritte 27 novembre - prove orali 18 dicembre. ISTRUTTORI DI GUIDA: 1° sessione: prove scritte e orali 1° febbraio - prove pratiche 20 febbraio; 2° sessione: prove scritte e orali 17 maggio - prove pratiche 12 giugno; 3° sessione: prove scritte e orali 23 ottobre - prove pratiche 8 novembre
Competenze Con l'entrata in vigore del D.P.R. 27 luglio 1977, n.616, furono trasferite alle Regioni le funzioni amministrative relative ai servizi pubblici di trasporto di persone esericitati con linee filoviarie, funicolari e funiviarie (art. 84), e, nel 1989 la Regione Piemonte disciplinò la materia degli impianti funiviari in servizio pubblico per il trasporto di persone con la Legge Regionale 14 dicembre 1989, n. 74. Principali competenze amministrative e di vigilanza della Provincia di Cuneo: rilascio e rinnovo delle concessioni per la costruzione e l'esercizio degli impianti, oggetto della predetta legge, che insistono sul territorio di più Comuni facenti parte della medesima Provincia (art. 3, comma 2, L.R. 14/12/1989 n. 74, art. 12 L.R. 14/12/1989 n. 74); autorizzazione all'apertura al pubblico esercizio previa ascquisizione di nulla osta tecnico dell'USTIF competente per territorio e del parere favorevole della Regione Piemonte o della Comunità Montana competente (art. 10 L.R. 14/12/1989 n. 74); revoca delle concessioni per comprovate esigenze di pubblico interesse, la decadenza in caso di inottemperanza da parte del concessionario alle prescrizioni dell'Ente concedente e, infine, la sospensione delle concessioni per ragioni di pubblica utilità o nel caso sorga la necessità di fissare un termine per adempiere alle prescrizioni ed obblighi imposti (art. 13 L.R. 14/12/1989 n. 74); approvazione delle tariffe, degli orari e dei periodi di apertura al pubblico degli impianti funiviari (art. 14 L.R. 14/12/1989 N. 74); vigilanza sulla costruzione e sull'esercizio degli impianti di cui sopra, e di conseguenza all'irrogazione delle sanzioni previste in caso di violazione della normativa in materia (artt. 16-17, comma 1, L.R. 14/12/1989 n. 74; Titolo VII del D.P.R. 11/07/1980 n. 753)  
In seguito all'entrata in vigore del Regolamento (CE) n. 1071/2009 le nuove imprese di noleggio autobus con conducente sono tenute a recarsi presso la Motorizzazione civile per ottenere l'autorizzazione all'esercizio della professione ai sensi dell'art. 10 del suddetto regolamento. Le imprese iscritte nel Registro regionale sono tenute a presentare entro il 31 gennaio di ogni anno, e ogni qualvolta si verifichi una variazione nel corso dell'anno, il Mod no08 dichiarazione numero dei conducenti, presente nella sezione modulistica, debitamente compilato al fine di verificare la permanenza del requisito della dotazione di personale (art. 4, comma 2, lett. d, legge regionale 22/2006). Si ricorda che la mancata o tardiva comunicazione di ogni modifica della struttura aziendale, che può avere effetto sull'autorizzazione, è passibile di sanzione amministrativa pecuniaria (art. 8, legge regionale 22/2006). Si invitano le imprese a rispettare l'art. 6 della legge 11/08/2013 n. 218 di cui si riporta il testo: "la qualità di dipendente o di lavoratore con contratto di prestazioni di lavoro temporaneo del conducente dell'autobus deve risultare da una dichiarazione del legale rappresentante dell'impresa resa ai sensi dell'art. 47 di cui al D.P.R. 28/12/2000 n.445". Tale documentazione deve essere in possesso del dipendente e del lavoratore in servizio. La qualità di titolare, socio e collaboratore familiare deve risultare dal registro delle imprese presso la Camera di Commercio competente per territorio. L'impresa che contravviene a tali disposizioni è soggetta alla sanzione amministrativa del pagamento di una somma da 500 euro a 2000 euro. Il possesso dell'ultima busta paga può essere considerato un documento attestante il rapporto di lavoro del conducente (circolare M.I. del 4/6/2014 prot. 300/A/4053/14/113/1).
Servizi di trasporto pubblico non di linea su strada. Nella definizione di autoservizi pubblici non di linea su strada sono ricompresi  i servizi che provvedono al trasporto collettivo od individuale di persone, con funzione complementare ed integrativa rispetto ai trasporti pubblici di linea e che vengono effettuati, a richiesta dei trasportati o del trasportato in modo non continuativo o periodico, su itinerari e secondo orari stabiliti di volta in volta. Costituiscono servizi pubblici non di linea su strada: a) il servizio di taxi con autovettura, motocarrozzetta e veicoli a trazione animale; b) il servizio di noleggio con conducente e autovettura, motocarrozzetta e veicoli a trazione animale. Ai sensi dell'art. 14 della Legge Regionale n. 22 del 26 giugno 2006 spetta alla Provincia definire il numero massimo di autorizzazioni relative alle autovetture di noleggio da rimessa e taxi. Qualora un Comune intenda incrementare il numero di autorizzazioni relative ai sevizi pubblici non di linea dovrà preventivamente trasmettere relativa deliberazione alla Provincia al fine della valutazione dell’ammissibilità di tale variazione. I nuovi posti dovranno essere assegnati dal Comune tramite apposito bando di gara secondo le modalità previste dal proprio Regolamento sull'esercizio dei servizi pubblici non di linea.
Agenzie pratiche automobilistiche L'attività di consulenza automobilistica per la circolazione dei mezzi di trasporto è soggetta ad autorizzazione e vigilanza da parte delle Province, ai sensi della Legge 8/08/1991, n. 264, come modificata dalla Legge 4/01/1994, n. 11 e può essere esercitata sia da società che da imprese individuali. Per attività di consulenza per la circolazione dei mezzi di trasporto si intende lo svolgimento, effettuato a titolo oneroso per incarico di qualunque soggetto interessato, di compiti di consulenza e di assistenza, nonché gli adempimenti ad essi connessi (così come specificati nella tabella A allegata alla Legge 8 agosto 1991 n. 264) relativi alla circolazione di veicoli e di natanti a motore,. Le imprese che intendono svolgere l'attività di studio di consulenza in provincia di Cuneo devono essere preventivamente autorizzate dalla Provincia. Il procedimento autorizzatorio di nuova apertura per l'esercizio dell'attività di consulenza si conclude previa verifica positiva della conformità dei requisiti soggettivi del titolare/legale rappresentante, degli altri componenti dell'impresa e del personale dipendente operante nell'organico dell'Impresa di consulenza a quanto previsto dalla normativa vigente, nonché dell'adeguatezza dei locali, sede dell'attività (composizione, superficie e disponibilità degli stessi), presso i quali di norma l'Ufficio effettua, entro i tempi della fase istruttoria dell'istanza, specifico sopralluogo preliminare Requisiti del titolare L'autorizzazione all'esercizio dell'attività di studio di consulenza è rilasciata al titolare dell'impresa che sia in possesso dei requisiti seguenti:  sia cittadino italiano o cittadino di uno degli Stati dell'Unione Europea stabilito in Italia oppure sia regolarmente residente/soggiornante in Italia ai sensi del D.P.R. n. 223 del 30 maggio 1989 e della Legge n. 40 del 6 marzo 1998, con permesso di soggiorno; abbia raggiunto la maggiore età; non abbia riportato condanne per delitti contro la pubblica amministrazione, contro l'amministrazione della giustizia, contro la fede pubblica, contro l'economia pubblica, l'industria e il commercio ovvero per i delitti di cui agli articoli 575 (omicidio), 624 (rapina), 628 (furto), 629 (estorsione), 630 (sequestro di persona a scopo di estorsione), 640 (truffa), 646 (appropriazione indebita), 648 (ricettazione), e 648bis (riciclaggio) del Codice Penale, per il delitto di emissione di assegno senza provvista di cui all'art. 2 della Legge 15 dicembre 1990, n. 386, o per qualsiasi altro delitto non colposo per il quale la legge preveda la pena della reclusione non inferiore, nel minimo, a due anni, e, nel massimo, a cinque anni, salvo che non sia intervenuta sentenza definitiva di riabilitazione; non sia stato sottoposto a misure amministrative di sicurezza personali o a misure di prevenzione; non sia stato interdetto o inabilitato sia in possesso dell'attestato di idoneità professionale di cui all'art. 5 della Legge 264/91; disponga di locali idonei e di adeguata capacità finanziaria. In caso di società l'autorizzazione è rilasciata alla società. A tal fine i requisiti di cui ai punti 1), 2) , 3) , 4) e 5) devono essere posseduti: da tutti i soci, quando trattasi di società di persone; dai soci accomandatari, quando trattasi di società in accomandita semplice o in accomandita per azioni; dagli amministratori, per ogni altro tipo di società. Il requisito di cui al punto 6) deve essere posseduto da almeno uno dei soggetti sopra elencati. Il requisito di cui al punto 7) deve essere posseduto dalla società. Il titolare della impresa individuale, ovvero in caso di società, i soci in possesso dell'attestato di idoneità, hanno la responsabilità professionale per l'esercizio dell'attività. Idoneità professionale Per l'esercizio dell'attività di consulenza per la circolazione dei mezzi di trasporto è richiesto il possesso dell' attestato di idoneità professionale. Ai sensi del D.Lgs. 31 marzo 1998 n. 112, l'attestato è rilasciato dall'Ente previo superamento di uno specifico esame di idoneità. Capacità finanziaria Ai sensi dell'articolo 4 comma 2 del D.M. 9 novembre 1992, le imprese che richiedono all'Ente una autorizzazione per iniziare ex novo l'attività di consulenza per la circolazione dei mezzi di trasporto devono dimostrare di avere adeguata capacità finanziaria mediante una attestazione di affidamento nelle varie forme tecniche, rilasciata da parte di: aziende o istituti di credito; società finanziarie con capitale sociale non inferiore a Euro 2.582.284,50 . L'attestazione, effettuata secondo lo schema allegato al Decreto del Ministro dei Trasporti del 9 novembre 1992, deve avere importo almeno pari a Euro 51.645,69 e non può, per raggiungere la somma richiesta, essere frazionata fra più istituti di credito o società finanziarie, in quanto ciò contravverrebbe ai criteri informatori che sottostanno alla dimostrazione del requisito. Locali Ai sensi dell'articolo 4 comma 2 della Legge 8 agosto 1991 n. 264 i locali dello studio di consulenza devono: essere riconosciuti idonei dall'autorità competente per il rilascio dell'autorizzazione (1) essere adibiti esclusivamente all'attività di consulenza per la circolazione dei mezzi di trasporto (2) possedere le seguenti caratteristiche: altezza minima prevista dal regolamento edilizio vigente nel comune in cui ha sede lo studio; un ufficio e un archivio di almeno 30 mq di superficie complessiva, con non meno di 20 mq utilizzabili per il primo se posti in ambienti diversi; ufficio areato e illuminato dotato di arredamento atto a permettere un temporaneo e agevole stazionamento del pubblico; servizi igienici composti da bagno e antibagno illuminati e areati (3). (1) L'idoneità viene verificata dai funzionari della Provincia di Cuneo mediante sopralluogo. (2) Qualora lo studio di consulenza svolga anche attività di autoscuola, i locali destinati allo svolgimento dell'attività di consulenza e quelli destinati all'attività di autoscuola possono avere in comune l'ingresso e gli uffici di segreteria, ferma restando la limitazione relativa ai requisiti del titolare dell'autorizzazione. (3) L' accesso ai servizi igienici deve avvenire esclusivamente dall'interno dei locali. Si fa presente che nel caso di cessione di attività o trasferimento locali i  funzionari dell’Ente provvederanno ad effettuare un nuovo sopralluogo e non verrà rilasciata l'autorizzazione all'esercizio dell'attività in locali che non abbiano le suddette caratteristiche, anche se già in precedenza autorizzati. Contributo una tantum Il rilascio dell'autorizzazione è subordinato al versamento del contributo una tantum di cui al comma 4 dell'art. 8 della Legge 8 agosto 1991 n. 264 da effettuare tramite Banca d’Italia sul Capo XV, Capitolo 2454, art. 1, con la seguente motivazione “Contributo una tantum dovuto dalle imprese o dalle società di consulenza per la circolazione dei mezzi di trasporto”. L'entità del contributo una tantum è stata fissata dal D.M. 26 aprile 1996, in Euro 25,82 . Decesso/Incapacità – proseguimento provvisorio attività In caso di decesso o di sopravvenuta incapacità fisica o giuridica del titolare dell'impresa individuale in possesso dell'attestato di idoneità professionale l'attività può essere proseguita provvisoriamente per il periodo massimo di due anni, prorogabile per un altro anno in presenza di giustificati motivi, dagli eredi o dagli aventi causa del titolare medesimo, i quali entro tale periodo devono dimostrare di essere in possesso dell'attestato di idoneità professionale. Qualora gli eredi o gli aventi causa pongano in essere la trasformazione della ditta individuale in una società avente o meno personalità giuridica, viene rilasciata una autorizzazione in sostituzione di quella precedente, previo accertamento dei requisiti prescritti e contestuale revoca dell'autorizzazione precedente. Nel caso di società, a seguito di decesso o di sopravvenuta incapacità fisica o giuridica del socio o dell'amministratore in possesso dell'attestato di idoneità professionale l'attività può essere proseguita provvisoriamente per il periodo massimo di due anni, prorogabile per un altro anno in presenza di giustificati motivi, periodo entro il quale un altro socio o un altro amministratore devono dimostrare di essere in possesso dell'attestato di idoneità professionale. Trasformazione - Variazione assetto societario In caso di trasformazione da impresa individuale a società, avente o meno personalità giuridica e vice versa (nella fattispecie conferimento dell'azienda o di un ramo di essa) o di trasformazione di forme societarie, viene rilasciata una nuova autorizzazione in sostituzione di quella precedente, dietro presentazione di istanza in bollo, previo accertamento dei requisiti di legge e contestuale revoca dell'autorizzazione precedente. Si precisa che, nel caso in cui i locali in cui viene svolta l'attività di studio di consulenza non fossero in possesso dei requisiti oggi richiesti dalla normativa vigente, per ottenere la nuova autorizzazione, l'impresa dovrà aver provveduto ad effettuare i lavori necessari a rendere i locali idonei oppure, nel caso in cui ciò non fosse possibile, dovrà essersi dotata di nuovi locali aventi i requisiti richiesti. L’idoneità dei locali verrà verificata dai funzionari della Provincia con sopralluogo. Nel caso in cui sia intervenuta una variazione dell’assetto societario e/o della denominazione senza modifiche al soggetto giuridico, che non comporta quindi la modifica o il venir meno dei requisiti professionali e morali dichiarati al momento dell’inizio dell’attività, è comunque necessaria la presentazione di una istanza di presa d’atto, utilizzando l’apposita modulistica. Trasferimento - modifiche locali In caso di trasferimento della sede dello studio di consulenza occorre presentare preventiva istanza in bollo per il rilascio di relativo nulla osta da parte della Provincia di Cuneo. Analogamente, qualora le Imprese intendano ristrutturare e/o ampliare la sede dell'Impresa di consulenza devono presentare preventiva istanza di nulla osta alla Provincia   Il nulla osta è subordinato alla verifica del permanere a carico dell'impresa dei requisiti richiesti dalla legge per il rilascio dell'autorizzazione e della idoneità dei nuovi locali che viene accertata con sopralluogo da parte di funzionari incaricati dall’Ente e costituisce aggiornamento dell’autorizzazione. Ulteriori attività Gli interessati devono inoltre preventivamente comunicare all'Ufficio Trasporti lo svolgimento di attività ulteriori e diverse all'interno dei locali dell' Impresa di consulenza autorizzata (sono compatibili solo le attività riconducibili alla circolazione dei mezzi di trasporto, si rinvia alla tabella A) art.1 L.264/91). Apertura seconda sede L'impresa già autorizzata allo svolgimento dell'attività di studio di consulenza può aprire ulteriori sedi previa richiesta di una nuova autorizzazione per ciascuna delle suddette sedi. Per ogni nuova sede dovrà essere prevista la presenza di un preposto abilitato all'esercizio dell'attività di consulenza. A seconda della forma organizzativa imprenditoriale potrà trattarsi di un institore, di un socio, di un accomandatario o di un amministratore, purché in possesso di tutti i  requisiti soggettivi  previsti dalla Legge 8 agosto 1991 n. 264, compreso l'attestato di idoneità professionale. Inoltre, il preposto non può esplicare la propria attività presso altra sede, sia pure facente capo al medesimo titolare di autorizzazione. Sospensione attività La Provincia di Cuneo può autorizzare la sospensione dell'attività dello studio di consulenza, previa istanza in bollo del titolare dell'autorizzazione, per motivate e gravi esigenze. La sospensione è accordata per un periodo massimo di mesi dodici, prorogabile per un altro anno in presenza di giustificati motivi. Qualora al termine di detto periodo l'attività non venga ripresa regolarmente, l'autorizzazione verrà revocata d'ufficio. Rinuncia e revoca dell'autorizzazione L'autorizzazione è revocata: per morte del titolare in mancanza di eredi; per revoca disposta dall’Ente quando vengano meno i requisiti necessari per il rilascio dell'autorizzazione o quando siano accertati gravi abusi; per espressa rinuncia. In caso di rinuncia all'autorizzazione, deve essere presentata alla Provincia di Cuneo una istanza in bollo con la quale il titolare dell'autorizzazione ne chiede la revoca e rinuncia formalmente e incondizionatamente alla stessa. L'autorizzazione in originale deve essere restituita all’Ente contestualmente alla presentazione dell'istanza di revoca.

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