Derivazioni ad uso diverso dall'energetico

Referenti

L'ufficio si occupa delle derivazioni di acque superficiali e di sorgenti con i seguenti utilizzi:

  • agricolo: qualunque uso dell’acqua, ivi compresi quello irriguo e quello antibrina, effettuato da un’azienda agricola e funzionale all’attività dell’azienda stessa, fatto salvo quanto previsto per l'uso zootecnico;
  • civile: l’uso dell’acqua per il lavaggio di strade e superfici impermeabilizzate, lo spurgo di fognature, l’irrigazione di aree verdi pubbliche, la costituzione di scorte antincendio, nonché qualsiasi altro uso che non sia riconducibile alle altre categorie;
  • domestico: l’utilizzazione di acqua destinata all’uso igienico e potabile, all'alimentazione di impianti geotermici per il riscaldamento e il raffrescamento degli edificia, ll'innaffiamento di orti e giardini e all’abbeveraggio del bestiame, purché tali usi siano a servizio di insediamenti di tipo residenziale e non configurino un’attività economico, produttiva o con finalità di lucro;
  • lavaggio di inerti: l’uso dell’acqua finalizzato al lavaggio degli inerti;
  • piscicolo: l’uso dell’acqua finalizzato all’allevamento di specie ittiche;
  • potabile: l’uso dell’acqua per approvvigionamento idrico alle persone, comunque effettuato;
  • produzione di beni e servizi: gli usi dell’acqua direttamente connessi con il processo produttivo o con l’attività di prestazione del servizio, ivi comprese le infrastrutture sportive e ricreative, nonché gli usi dell’acqua per l’innevamento artificiale o per la fabbricazione, il trattamento, la conservazione o l’immissione sul mercato di prodotti o di sostanze destinate al consumo umano;
  • zootecnico: l’uso dell’acqua destinato alla gestione dell’allevamento, purché di volume annuo superiore a cinquemila metri cubi.
  • Domanda di nuova concessione
  • Rinnovo della concessione
  • Variante alla concessione
  • Quant 4
Aggiornato il 06.10.2017
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