Gestione Rifiuti e Bonifica Siti Inquinati

Referenti

La Provincia di Cuneo partecipa al Premio Sfide di Forum PA

La Provincia di Cuneo, sin dal 1988, ha perseguito obiettivi di riduzione, recupero e corretto smaltimento dei rifiuti urbani, tuttavia l'aumento dei consumi ha comportato un aumento della quantità dei rifiuti prodotti

L'organizzazione della gestione dei rifiuti urbani tende alla realizzazione di un sistema integrato favorendo il complesso delle attività, degli interventi e delle strutture tra loro interconnessi che permettono di ottimizzare in termini di minore impatto ambientale le operazioni di conferimento, raccolta, raccolta differenziata, trasporto, recupero e smaltimento dei rifiuti. Sulla base delle indicazioni fornite dalla pianificazione regionale e provinciale, ha preso avvio la realizzazione di piattaforme (una per ogni bacino) per il trattamento dei rifiuti urbani a valle della raccolta differenziata, con attigua discarica per lo smaltimento dei rifiuti non recuperabili. Scopo delle piattaforme è quello di ridurre la frazione biodegradabile da conferire in discarica e favorire il recupero dell'indifferenziato della frazione secca residuale, dalla quale è ancora possibile recuperare energia, preservando nel contempo le volumetrie residue delle discariche. Presso una delle quattro piattaforme è anche attuabile il recupero della frazione organica derivante da rifiuti urbani, raccolta  separatamente per la produzione di compost di qualità.

Nella provincia non è mai esistito un impianto per l'incenerimento dei rifiuti urbani; è presente però un cementificio - della Buzzi Unicem SpA di Robilante - che, sin dagli anni '80, recupera rifiuti nel ciclo di produzione. Da qui l'idea di sfruttare i forni del cementificio per utilizzare il Combustibile da Rifiuti derivante dal trattamento dei Rifiuti Solidi Urbani (RSU).

Tutti i rifiuti solidi urbani, a valle delle raccolte differenziate, sono trasformabili in CDR, a condizione che vengano precedentemente sottoposti a trattamenti di natura meccanica o di biostabilizzazione atti a selezionare la frazione a più elevato potere calorifico, ad omogeneizzarla e condizionarla.

La Provincia di Cuneo ha autorizzato due diversi processi di trattamento dei rifiuti solidi urbani.
Il primo progetto è nato nel 2001, da un protocollo d'intesa tra la Provincia di Cuneo, Buzzi Unicem SpA, Pirelli & C. Ambiente e ACSR (Azienda Cuneese Smaltimento Rifiuti). Il progetto prevede che i rifiuti solidi urbani vengano sottoposti ad una selezione meccanica presso l'ACSR (con separazione della parte secca dalla parte organica, corrispondente a circa il 40% del rifiuto). La parte secca, in realtà ancora ricca di umidità (>25%), viene portata in un altro impianto, appartenente ad una società mista pubblico-privato (IDEA GRANDA S.c.r.l.) e localizzato vicino alla cementeria di Robilante. Qui viene ulteriormente vagliata, frantumata, essiccata, deferrizzata ed arricchita con gomme o plastiche non clorurate. Il prodotto di questo processo di trattamento dei rifiuti è il CDR di alta qualità che viene utilizzato nella cementeria in sostituzione dei combustibili tradizionali.

Il secondo progetto nasce nel 2002 e vede la produzione, a far data dal 2005, di un CDR dall'impianto di bioessicazione di Villafalletto del Consorzio Servizi Ecologia Ambiente di Saluzzo (n. 54 Comuni). Tale CDR, prodotto in modo diverso dal precedente, è comunque in grado di garantire un'elevata qualità e viene avviato anch'esso al cementificio Buzzi di Robilante. Questo materiale deriva dal trattamento dei rifiuti urbani preventivamente bioessiccati e vagliati con l'addizione di rifiuti speciali ad elevato potere calorifico, effettuato dalla ditta Amica Villafalletto Srl (gruppo Ecodeco).

Al fine di dare attuazione alle disposizioni relative al D.Lgs 59/05, a fine ottobre 2007, dopo un percorso istruttorio durato alcuni anni, è stato rilasciato in capo alla ditta Buzzi Unicem SpA, il provvedimento di autorizzazione integrata  ambientale che consente di contemperare le esigenze di applicazione delle migliori tecniche disponibili con le politiche di gestione aziendali, tenuto conto delle sollecitazioni pervenute dalle popolazioni locali. In tal senso, sono stati previsti interventi di miglioramento impiantistico ed impartite prescrizioni volte a garantire uno stretto controllo delle caratteristiche qualitative delle materie prime, ed in particolare dei rifiuti utilizzati quali integrativi, nonchè delle emissioni in atmosfera. Altresì è previsto il recupero energetico del combustibile da rifiuti in sostituzione di combustibili fossili.

Molteplici indagini ambientali e monitoraggi sulla qualità dell'aria sono stati condotti e pubblicati dall'A.R.P.A. - Dipartimento provinciale di Cuneo nel territorio di Borgo San Dalmazzo e della Valle Vermenagna.
Sono stati riscontrati alcuni  fenomeni di supero dei limiti previsti per alcuni parametri caratterizzanti  le emissioni dello stabilimento cementiero di Robilante. In particolare, per il superamento dei microinquinanti organici (diossine) sono stati richieste valutazioni ed interventi al cementificio e disposti controlli e verifiche da parte degli Organi Tecnici competenti. E' emerso che la causa del superamento era imputabile all'utilizzo delle materie prime secondarie nella preparazione della miscela generatrice. Oggi, presso il cementificio è stato sospeso l'utilizzo delle materie prime secondarie nel ciclo di produzione del cemento.

Infine, per quanto attiene l'inquadramento generale dei rilasci in atmosfera nell'area interessata dall'attività del cementificio (Comune di Robilante e Val Vermenagna), dalla relazione di ARPA sul "Monitoraggio della qualità dell'aria" - anno 2008, risulta che sono stati rispettati i limiti normativi previsti per la protezione della salute umana.

Progetto "Disinquinamento siti inquinati. Finanziamento ai Comuni"

In base a quanto previsto dall'art. 17 comma 2 del D.Lgs. 22/97, chiunque cagiona, anche in maniera accidentale il superamento dei limiti di accettabilità della contaminazione dei suoli, delle acque superficiali e delle acque sotterranee in relazione alla specifica destinazione d'uso dei siti (limiti fissati dalle tabelle 1 e 2 Allegato 1 del D.M. 471/99), ovvero determini un pericolo concreto ed attuale di superamento dei limiti medesimi, è tenuto a procedere a proprie spese agli interventi di messa in sicurezza, di bonifica e di ripristino ambientale delle aree inquinate e degli impianti dai quali deriva il pericolo di inquinamento.

Qualora i responsabili non provvedano ovvero non siano individuabili, gli interventi di cui sopra sono realizzati d'ufficio dal Comune territorialmente competente.

Con D.G.R. n. 54-4768 del 10 dicembre 2001, la Regione Piemonte ha predisposto i criteri e le modalità di accesso a finanziamenti destinati alla province territorialmente competenti che presentassero progetti di interventi in campo ambientale.

In tale occasione, oltre agli specifici canali di finanziamento regionale per gli interventi di bonifica dei siti inquinati (L.R. 42/00, D.G.R. n. 70-7526 del 28/10/2002), la Provincia di Cuneo ha ritenuto di presentare, fra gli interventi di cui sopra, quello avente per oggetto "Disinquinamento siti inquinati. Finanziamento ai Comuni", che è stato ammesso a finanziamento da parte della Regione Piemonte.

Con D.G.P. n. 146 dell'11 marzo 2003 la scrivente ha approvato i criteri procedurali di attuazione dell'intervento ambientale di cui al punto precedente, al fine dell'individuazione dei siti da bonificare i cui interventi di ripristino ambientale possono essere realizzati usufruendo dei finanziamenti di cui sopra.

Al fine di poter accedere ai finanziamenti, i Comuni interessati dovranno trasmettere alla Provincia di Cuneo - Settore Tutela Ambiente - una segnalazione circostanziata comprovante il superamento o il pericolo concreto ed attuale di superamento dei valori di concentrazione limite di cui all'Allegato 1 del D.M. 471/99, entro e non oltre il 30/05/2003. Dovrà inoltre essere allegato alla segnalazione di cui sopra il questionario "Disinquinamento siti inquinati. Questionario", compilato in ogni sua parte."

Direttive recupero rifiuti speciali

Provvedimento n. 1046 del 27/12/2010 avente ad oggetto " D.Lgs. 152/2006 e s.m.i. - D.M. 05.02.1998 e s.m.i.. DIRETTIVE concernenti aspetti tecnico-amministrativi da applicare alle comunicazioni semplificate per l'esercizio di operazioni di recupero rifiuti speciali non pericolosi, ai sensi dell'art. 216 del D.Lgs. 3 aprile 2006, n. 152 e s.m.i."

Descrizione del Servizio

Il Servizio si occupa, a livello provinciale, della programmazione e della gestione del trattamento, del recupero e dello smaltimento dei rifiuti, in particolare del rilascio delle autorizzazioni ed iscrizioni ai sensi del D.Lgs. 22/97, alle valutazioni relative ai progetti di bonifica dei siti inquinati, nonché dell'accertamento delle violazioni alla vigente normativa in materia ambientale.

L'attività di programmazione viene effettuata in base al Programma Provinciale di Gestione dei Rifiuti. Il controllo sulla produzione dei rifiuti urbani viene monitorato tramite l'Osservatorio Provinciale sui rifiuti.

Dove ed a chi rivolgersi:

il Servizio Gestione Rifiuti e Bonifiche fa parte del Settore Tutela Ambiente ed è ubicato in:

Corso Nizza, 30 - 12100 CUNEO

I dipendenti del Servizio sono:

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Aggiornato il 21.04.2016
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