La raccolta dei tartufi

Il trifolaoLa raccolta dei tartufi, i funghi ipogei più importanti e dal notevole interesse economico, è regolamentata in provincia di Cuneo (in Piemonte) dalla LEGGE 16 dicembre 1985, n. 752 "Normativa quadro in materia di raccolta, coltivazione e commercio dei tartufi freschi o conservati destinati al consumo" (GU n.300 del 21-12-1985 ), dalla Legge Regionale 25 giugno 2008, n. 16 “Norme in materia di raccolta e coltivazione dei tartufi e di valorizzazione del patrimonio tartufigeno regionale” (B.U. 3 luglio 2008, n. 27) nonché dalle disposizioni attuative della Legge regionale emanate con D.G.R. n. 5-13189 del febbraio 2010 (B.U. n. 8 del 25 febbraio 2010).

I provvedimenti normativi sopracitati stabiliscono le modalità per la raccolta dei tartufi e la costituzione di tartufaie nonché prevedono le sanzioni amministrative da applicarsi in caso in cui le prescrizioni di legge non siano rispettate.

Per la raccolta dei tartufi è necessario munirsi di apposito tesserino rilasciato dagli uffici dell'Assessorato Provinciale competente per territorio. Per la provincia di Cuneo l'ufficio è situato in Corso Nizza 21 a Cuneo. Il tesserino rilasciato a seguito di esame ha validità di 10 anni, subordinata al pagamento di una tassa regionale annuale. Alla sua scadenza è rinnovato per ulteriori 10 anni a seguito di nuova domanda, senza ulteriori formalità o esami.
La ricerca e la raccolta dei tartufi è libera nei boschi e nei terreni non coltivati. E' vietata nei terreni privati e nelle tartufaie segnalate ai sensi della normativa vigente. E' consentita anche di notte. Queste le principali regole che i raccoglitori devono seguire:

  1. la ricerca dei tartufi è effettuata solo con il cane appositamente addestrato. Ogni raccoglitore, detto anche cercatore, non può utilizzare contemporaneamente più di due cani;
  2. lo scavo per l'estrazione del tartufo dal suolo deve essere effettuato con mezzi idonei (vanghetto, vanghella, zappetta, zappino) dotati di lama non superiore agli 8 centimetri di larghezza, solo dopo la segnalazione di rinvenimento da parte del cane, limitatamente al punto ove lo stesso lo ha iniziato;
  3. le buche create per l'estrazione del tartufo devono essere obbligatoriamente riempite con terra asportata, ripianando accuratamente la superficie del suolo;
  4. nell'esercizio della ricerca, oltre agli scavi effettuati su segnalazione del cane, è vietata l'apertura di buche soprannumerarie, o lavorazione andante, anche manuale, del terreno;
  5. è vietata la raccolta dei tartufi non segnalati e dei tartufi immaturi o avariati;
  6. devono essere in ogni caso rispettati gli obblighi derivanti da altre leggi e le buone norme di convivenza civile.

La Regione Piemonte, dopo aver sentito le Province, emana il calendario di raccolta dei tartufi, unico per tutto il territorio regionale. Il calendario attualmente in vigore è stato approvato dalla Regione Piemonte con D.G.R. 31 maggio 2013, n. 2-5833.

Aggiornato il 26.04.2016
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