La raccolta dei funghi. Le Regole per l'anno 2018.

FungoLa raccolta dei funghi epigei è regolamentata in Piemonte dalla Legge Regionale 17 dicembre 2007, n. 24 “Norme per la raccolta dei funghi epigei” (B.U. 20 dicembre 2007, n. 50) e s.m.i. In base alla predetta normativa è fatto obbligo a chiunque voglia raccogliere funghi epigei sul territorio regionale di munirsi di titolo per la raccolta. Il titolo, esente da bollo, è costituito dalla ricevuta di versamento della quota stabilita annualmente dalla Regione Piemonte e può avere validità giornaliera, settimanale, annuale, biennale o triennale. Le Unioni Montane/Collinari di comuni possono rilasciare, ai residenti sul proprio territorio ed al costo ridotto al massimo di un terzo rispetto a quello stabilito dalla Regione, titoli per la raccolta annuale di funghi validi esclusivamente nel territorio dell'unione anziché su tutto il territorio regionale (Art. 14 della Legge regionale 14 maggio 2015, n. 9 “Legge finanziaria per l’anno 2015”). Il titolo non è necessario per i soggetti esonerati dalla legge e per coloro i quali esercitano la raccolta delle specie elencate nell'art. 3, comma 8, della L.R. 24/2007.

Di seguito nella pagina sono illustrate le principali regole che il raccoglitore di funghi deve rispettare per raccogliere i funghi epigei nel territorio della provincia di Cuneo.

"Titolo per la raccolta"

Il titolo per la raccolta dei funghi epigei è costituito dal versamento della quota prescritta sul c/c postale o tramite bonifico bancario intestato, a scelta libera del contribuente, ad una delle Unioni montane di comuni, ad una delle forme associative dei comuni collinari oppure ad uno degli enti regionali di gestione delle aree protette.

Numeri di conto corrente postale / Iban bancario degli enti titolati a ricevere il versamento per il titolo alla raccolta funghi:

UNIONI MONTANE

Unione Montana Barge-Bagnolo                                                                             IBAN IT23Z0629546770T20990010295

Unione Montana del Monviso                                  c.c.p. n. 1027275963      IBAN IT94X0629546770T20990010293

Unione Montana Valle Varaita                                c.c.p. n. 1029443791       IBAN IT10Y0629546770T20990010294

Unione Montana Valle Maira                                   c.c.p. n. 1033500446       IBAN IT58K0311146280000000034110

Unione Montana Valle Grana                                                                                     IBAN IT05I0690646070000000007134

Unione Montana Valle Stura                                                                                       IBAN IT76N0311146250000000011737

Unione Montana Alpi Marittime                                                                                IBAN IT55E0843946710000140840784

Unione Montana Alpi del Mare                                                                                  IBAN IT49J0311146030000000012750

Unione Montana Mondolè                                                                                           IBAN: IT63X0875346620000010105445

Unione Montana Monte Regale                           c.c.p. n.  1035933660         IBAN  IT 38J0342547050000060801608

Unione Montana delle Valli Monregalesi        c.c.p. n. 1026121598           IBAN: IT97N0845046100000000831470

Unione Montana del Cebano                                 c.c.p. n. 1026055234          IBAN IT42U0760110200001026055234              

Unione Montana Alta Val Tanaro                         c.c.p. n. 1026197820                    

Unione Montana Alta Langa                                        c.c.p. n. 1032298794

UNIONI COLLINARI

Unione Collinare “Colline di Langa e del Barolo”  c.c.p. n. 40356081

Unione Collinare "Roero Tartufo ed Arneis"

Unione Collinare "Castelli tra Roero e Monferrato"

ENTI GESTORI DELLE AREE PROTETTE

Ente di gestione delle aree protette del Monviso                                                IBAN: IT75D0629546770T20990010203

Ente di gestione delle aree protette delle Alpi Marittime                               IBAN IT82Q0690646910000000017286

Costo del "Titolo per la raccolta"

Il costo del titolo per la raccolta per l'anno 2018 è di € 30,00 (quota annuale), € 60,00 (quota biennale), € 90,00 (quota triennale). Le annualità sono calcolate secondo l'anno solare (es. i versamenti annuali eseguiti nel 2018, quelli biennali eseguiti nel 2017 e quelli triennali eseguiti nel 2016 scadranno tutti il 31 dicembre 2018). Il versamento annuale (o suoi multipli) consente la raccolta dei funghi su tutto il territorio regionale ad eccezione dei luoghi in cui la leggeg prevede il divieto di raccolta. La ricevuta del versamento, accompagnata da idoneo documento di identità, deve essere esibita ad ogni richiesta del personale addetto alla vigilanza (Guardie Provinciali, Carabinieri Forestali, guardie volontarie ecologiche, altri agenti della Forza Pubblica ecc....). Sono esonerati dal possesso del titolo per la raccolta, nel rispetto di tutte le altre regole per la raccolta dei funghi epigei, i minori di anni 14 che debbono essere accompagnati, fino ad un massimo di due, da un maggiorenne in possesso di titolo per la raccolta valido. 

Gli enti autorizzati ad incamerare le somme relative ai titoli annuali per la raccolta dei funghi epigei possono prevedere titoli per la raccolta giornalieri (€ 5,00) o settimanali (€ 10,00) con validità estesa sempre a tutto il territorio regionale.

Casi particolari di esonero dall'obbligo di titolo per la raccolta

Il titolo per la raccolta non è necessario nei seguenti casi:

  1. raccolta dei chiodini o famigliola buona (Armillariella mellea), dei prataioli (Agaricus campestris, Agaricus macrosporus), delle specie diverse del genere Morchella, delle gambe secche (Marasmius oreades), dell'orecchione (Pleurotus ostreatus), del coprino chiomato (Coprinus comatus) e della mazza di tamburo (Macrolepiota procera). La raccolta di queste specie deve comunque avvenire nel rispetto di tutte le regole previste per gli altri tipi di funghi (giorni consentiti, luoghi e modalità di raccolta, limiti quantitativi ecc….);
  2. nei terreni di proprietà privata per il titolare, per il coltivatore del fondo, l’usufruttuario ed altri aventi diritto nonché per i loro parenti ascendenti e discendenti e loro affini sino al primo grado (genitori, figli, suoceri, generi e nuore). In questo caso per i raccoglitori non vi sono limiti quantitativi giornalieri.
Giorni consentiti

La raccolta dei funghi sul territorio regionale è consentita tutti i giorni.

Quantità consentite

Il limite quantitativo giornaliero ed individuale è fissato in tre chilogrammi al giorno. Sono compresi nel peso massimo complessivo anche le specie fungine che possono essere raccolte senza titolo per la raccolta.

Modalità di raccolta

Durante la raccolta dei funghi è fatto obbligo dell’utilizzo di contenitori idonei a consentire la diffusione delle spore nei territori circostanti. Non è consentito l’uso di contenitori di plastica.

E' altresì vietato utilizzare rastrelli, uncini o altri mezzi che possono danneggiare lo strato umifero del suolo, il micelio fungino o l'apparato radicale del fungo. Non è consentita la raccolta dell'Amanita caesarea (Ovulo buono) allo stato chiuso.

Luoghi in cui la raccolta non è consentita

La raccolta, anche in presenza di titolo per la raccolta regionale, non è consentita:

  1. nei castagneti coltivati per la raccolta del frutto, pascolati o falciati e tenuti regolarmente sgombri da cespugli invadenti;
  2. nei giardini e nei terreni di pertinenza degli immobili ad uso abitativo adiacenti agli immobili medesimi;
  3. nelle aree protette istituite ai sensi della normativa regionale vigente, salvo diversa disposizione della normativa relativa all’area protetta interessata;
  4. nelle aree specificamente interdette per motivi selvicolturali e in quelle di particolare pregio naturalistico e scientifico, qualora individuate dalla Regione o dagli enti locali;
  5. dal tramonto alla levata del sole;
  6. nei terreni sui quali sia vietato l’accesso ai sensi dell’articolo 841 del codice civile (i luoghi devono essere tabellati); 
Abrogazione dei Regolamenti delle Comunità Montane della Provincia di Cuneo.

In base alla D.G.R. 13 Ottobre 2014, n. 27-431, "Nuove disposizioni relative al titolo per la raccolta funghi epigei spontanei in attuazione dell'articolo 3, comma 2, della legge regionale 17 dicembre 2007, n. 24 (Tutela dei funghi epigei spontanei) come modificata dalla l.r. 7/2014", i Regolamenti per la raccolta funghi previsti dalle Comunità Montane (Unioni Montane) sono abrogati.

Sanzioni

Il raccoglitore che non rispetta le disposizioni previste dalla normativa nazionale e regionale è soggetto a delle sanzioni amministrative (clicca qui per le sanzioni vigenti per l'anno 2018).

Norme importanti di cautela

Nel caso esistano dubbi sulla commestibilità dei funghi raccolti, si raccomanda ai raccoglitori l'utilizzo della consulenza gratuita degli ispettorati micologici istituiti presso le A.S.L.

Commercializzazione dei funghi

La commercializzazione dei funghi è normata dal Regolamento nazionale sulla disciplina della raccolta e della commercializzazione dei funghi epigei freschi e conservati (D.P.R. 14.7.95, n. 376 pubblicato su G.U. n. 212 dell’11 settembre 1995). Tutti i funghi commercializzati destinati alla vendita e alla somministrazione al pubblico sono soggetti al controllo sanitario dei servizi ispettivi micologici attivati presso le A.s.l. (art. 7 della L.R. 24/07).

Aggiornato il 30.10.2018
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