Regole principali per la pesca in provincia di Cuneo

Ai sensi della legislazione vigente costituisce legittimo esercizio di pesca ogni atto diretto alla cattura di fauna acquatica mediante l'impiego dei mezzii e le modalità consentite. La fauna acquatica appartiene a chi legittimamente l'ha catturata.

Attenzione: dal 25 agosto 2016, con l'entrata in vigore dell'art. 40 della Legge 28 luglio 2016 n. 154 sono puniti penalmente con l'arresto da due mesi a due anni o con l'ammenda da € 2.000 a € 12.000 le seguenti fattispecie vietate riguardanti i mezzi e gli attrezzi di pesca:

  • esercizio di pesca con sostanze esplodenti di qualsiasi tipo, con la corrente elettrica o con il versamento di sostanze tossiche o anestetiche nelle acque;

Sono altresì puniti con le medesime sanzioni la raccolta, la detenzione il trasporto o il commercio degli animali storditi o uccisi con i precedenti mezzi vietati o mediante:

  • utilizzo di attrezzi per la pesca professionale in acque ove questa non è consentita;
  • utilizzo di attrezzi per la pesca professionale senza licenza;
  • utilizzo di reti ed altri attrezzi per la pesca professionale difformi, per lunghezza o dimensioni della maglia, da quanto previsto dai regolamenti vigenti;
  • utilizzo di reti, attrezzi, tecniche o materiali non configurabili come sistemi per la pesca sportiva (dilettantistica) in violazione ai regolamenti ed alle leggi vigenti.

Mezzi di pesca

Vedere la pagina sulla classificazione delle acque.

Posto di pesca 

Il posto di pesca spetta al primo occupante. Il primo occupante ha diritto che il pescatore sopraggiunto, salvo reciproco accordo, rispetti le seguenti distanze di rispetto tra le postazioni di pesca. Queste non devono essere non inferiori a:

  • 10 metri se la pesca è esercitata con la canna;
  • 20 metri se la pesca è esercitata con la bilancia;
  • 30 metri nel caso in cui nelle contigue postazioni di pesca uno dei due pescatori eserciti la pesca con la canna e l'altro la pesca con la bilancia.

Quantità pescabili

In tutte le acque pubbliche della Provincia di Cuneo ogni pescatore dilettante non può catturare, per ogni giornata di pesca, più di 10 capi di salmonidi, tra cui non più otto capi di specie pregiate [Trota fario, Salmerino alpino e Trota marmorata e suoi ibridi (per quest'ultima specie il limite numerico scende a due capi giornalieri)]. Altresì non può pescare più di un luccio, tre tinche, tre savette e 10 persico reale. Il peso complessivo giornaliero massimo del pescato è 5 kg.. Dal pescato viene detratto il pesce più pesante.

Al raggiungimento di uno dei limiti previsti, di numero o peso, è comunque fatto obbligo al pescatore di cessare l'attività di pesca.

Misure Consentite

In materia di esercizio di pesca un aspetto importante che incide in senso limitativo per la protezione e la riproduzione delle specie ittiche è la misura minima delle specie pescabili, misurata dall'apice del muso all'estremità della pinna caudale, come risulta dal seguente prospetto delle misure redatto secondo le disposizioni  previste dal Regolamento Regionale 1/R/12 sulla pesca:

Specie (misura minima)
  • Agone                                                     (cm 15)
  • Barbo                                           (cm 25) 
  • Bondella                                               (cm 30)
  • Carpa                                                       (cm 35)
  • Coregone                                             (cm 35) 
  • Luccio                                                     (cm 60)
  • Pesce Persico Reale                (cm 18)
  • Pigo                                            (cm 20)
  • Salmerino alpino                      (cm 22)
  • Tinca                                                         (cm 25) 
  • Trota Fario                                 (cm 22)
  • Trota Iridea                                (cm 20)
  • Trota Marmorata e suoi ibridi (cm 35)

Periodi di divieto

Ai fini della salvaguardia della fauna ittica durante i periodi di riproduzione per le varie specie ittiche sono previsti su tutto il territorio della Provincia di Cuneo periodi di divieto di pesca sia in relazione a determinati tipi di acque, sia in relazione a specie ittiche determinate, come risulta dal seguente prospetto:

  • Agone:                                dal 15 maggio al 15 giugno
  • Alborella:                   dal 15 maggio al 15 giugno
  • Barbo:                                dal 1 giugno al 30 giugno
  • Barbo Canino:               dal 1 giugno al 30 giugno
  • Bondella:                         dal 15 dicembre al 15 gennaio
  • Carpa:                                dal 1 giugno al 30 giugno
  • Cavedano:                       dal 1 giugno al 30 giugno
  • Coregone:                       dal 15 dicembre al 15 gennaio
  • Luccio:                               dal 1 febbraio al 31 marzo 
  • Pesce persico reale: dal 25 aprile al 31 maggio
  • Persico trota:                 dal 25 aprile al 31 maggio
  • Savetta:                            dal 15 maggio al 15 giugno
  • Tinca:                                dal 1 giugno al 30 giugno
  • Trote e salmerini:     dal tramonto della prima domenica di ottobre all'alba dell'ultima domenica di febbraio ad eccezione della trota iridea durante lo svolgimento di gare di pesca autorizzate anche nel periodo di chiusura dei salmonidi nelle acque principali e secondarie ciprinicole

Nelle Acque Secondarie Salmonicole (ex acque di particolare pregio) l'attività di pesca è vietata a tutte le specie ittiche dal tramonto della prima domenica di ottobre all'alba della ultima domenica di febbraio.

Divieto di pesca assuluto a determinate specie ittiche

Constatata la scarsa diffusione delle loro popolazioni in tutte le acque regionali è sempre vietata la pesca alla Lampreda Padana, allo Storione Comune e Cobice ed al Cobite Mascherato, oltrechè la cattura del Gambero di fiume (Austrapotamobius Pallipes), protetto ai sensi della L.R. 32/82 e succ. modd.. La pesca all'Anguilla è vietata sino all'emanazione di apposito piano di gestione della Regione.
Inoltre la Provincia di Cuneo, constatato il forte decremento delle popolazioni del Temolo, con D.D. 2016/473, ne ha vietato la pesca alla specie in tutti i corsi d'acqua sino al 31/12/2018.

Attenzione: la pesca di specie vietate dal regolamento regionale o provinciale è punita, dal 25 agosto 2016, penalmente ai sensi dell'art. 40 comma 4 della Legge 28 luglio 2016 n. 154 con l'arresto da due mesi a due anni o con l'ammenda da € 2.000 a € 12.000. Conseguentemente chiunque allami una delle specie sopraelencate deve immediatamente provvedere al suo rilascio senza arrecargli danno.

Regolamento della pesca con la bilancia

Ai sensi delle norme previste dall'art. 10 del Regolamento Regionale 1/R/2012 la Provincia di Cuneo, con D.D. 2012/706 ha regolamentato per l'anno in corso l'esercizio della pesca della bilancia secondo le disposizioni seguenti:

  • il lato massimo della rete della bilancia non deve essere superiore a m 1,50;
  • il lato delle maglie non deve essere inferiore a mm 15 da misurarsi in conformità all'art. 10 del Regolamento Regionale;
  • la rete deve essere montata su pertica di lunghezza non superiore a m 5 con corda non in­fe­riore a m 2 legata fissa in punta della pertica. Non sono ammessi mezzi sussidiari di solle­vamento (carrucole, anelli, corde aggiuntive);
  • l'uso della bilancia è consentito esclusivamente dalla sponda e greto a piede asciutto;
  • la di­stanza fra due bilance in esercizio non può essere inferiore a mt. 20. La pesca con la bilan­cia non è consentita a distanza inferiore a 30 m. da altro pescatore che esercita la pesca con la canna, da scale di monta per i pesci, griglie delle mac­chine idrauliche, dagli imbocchi e sbocchi dei canali, dai pilastri e dalle opere di difesa dei ponti;
  • la pesca con la bilancia è consentita, ad eccezione dei tratti di corsi d'acqua a gestione diretta della Provincia ove è sempre vietata, esclusivamente nei seguenti corsi d'acqua:
    • F. Tanaro: dallo sbocco del T. Pesio nel Tanaro a valle fino al confine con la Prov. di Asti;
    • F. Stura: dal ponte di S. Lazzaro (Prov.le Fossano‑Salmour) fino alla confluenza con il Ta­naro;
    • T. Maira: dal ponte della S.P. Saluzzo Savigliano fino alla confluenza con il Mellea e dal ponte della ferrovia (dismesso) in Comune di Cavallermaggiore a valle.
    • T. Varaita: dal ponte della S.P. Moretta‑Murello a valle fino alla confl. nel F. Po;
    • F. Po: dal Ponte dei ‘Pesci vivi' (S.P. n. 589) a valle sino al confine con la Provincia di Torino;

    la pesca con la bilancia è sempre vietata dal 1° Aprile al 31 Agosto, fatta eccezione per il tratto del F. Tanaro dal ponte S.P. Cherasco‑La Morra a valle fino al conf. Prov. Asti ove la stessa è vietata dal 1° Aprile al 15 Luglio.

Disposizioni per la pesca notturna alla Carpa ed alle specie alloctone di cui all'allegato C del Regolamento Regionale Pesca.

Ai sensi delle norme previste dall'art. 14, 2°comma del Regolamento Regionale Pesca, la Provincia di Cuneo ha regolamentato per l'anno in corso l'esercizio della pesca notturna alla carpa ed a tutte le specie di cui all'Allegato C del medesimo Regolamento secondo le disposizioni seguenti:
La pesca notturna alle suddette specie è consentita esclusivamente nelle acque principali e secondarie ciprinicole soggette a concessione. Resta fermo il periodo di divieto alla pesca alla carpa compreso tra il 1° ed 30 giugno, così come previsto dall'allegato B al Regolamento medesimo.

Le regole per esercitare la pesca di notte sono le seguenti:

  • uso di due canne, con o senza mulinello e con lenza armata di un solo amo da usarsi nello spazio di tre metri;
  • divieto dell'uso di fonti luminose quando l'uso è diretto all'esercizio della pesca;
  • obbligo di immediata reimmissione in acqua di altre specie ittiche catturate;
  • divieto di rilascio nelle acque di ogni esemplare di fauna alloctona catturata ricompresa nell'elenco di cui all'Allegato C del Regolamento Regionale Pesca;

La pesca nei laghi alpini

La pesca nei laghi alpini ed in tutti i bacini idroelettrici (esclusi tra quest'ultimi quelli soggetti a diritti esclusivi di pesca) situati al di sopra dei 1000 mt. di altitudine, è consentita, secondo la D.D. 706/2012, e, quindi, in base a regole identiche a quelle vigenti negli anni scorsi, dall'alba di domenica 4 giugno al tramonto di domenica 1 ottobre 2017, salvo che gli specchi acquei non risultino ancora coperti di ghiaccio. Tra le modalità vietate si rammentano la pesca con l'uso di più di una canna, con l'uso del pesce vivo o con le larve di mosca carnaria, con l'uso della tirlindana, con le reti, attraverso aperture provocate dolosamente nel ghiaccio.

I principali bacini di pesca della provincia di Cuneo classificati come laghi alpini sono:

Valle Po

  • Lago Grande del Viso
  • Lago Superiore
  • Lago Fiorenza
  • Lago Chiaretto
  • Lago Alpetto
  • Lago Bulè
  • Bacino idroelettrico del Biatonnet

Valle Varaita

  • Laghi Bleu (D.D.E.)
  • Lago Vallanta
  • Laghi delle Forciolline

Valle Maira

  • Bacino di Saretto
  • Lago Visaisa
  • Lago Apsoi
  • Lago Nero
  • Lago Cauri
  • Lago Resile
  • Lago Tempesta

Valle Stura

  • Laghi Roburent
  • Lago della Maddalena
  • Laghi di S. Bernolfo
  • Laghi Ischiator
  • Lago Lorousa
  • laghi Aver
  • Lago Nero
  • Lago Martel
  • Lago Paur
  • Lago Malinvern
  • Laghi di S. Anna
  • Laghi Orgials
  • Bacino idroelettrico di Riofreddo
  • Lago Soprano della Valletta

Valle Gesso

  • Lago di Valscura (D.e.Valdieri in gestione Parco Alpi Marittime)
  • Lago Claus (D.e.Valdieri in gestione al Parco Alpi Marittime)
  • Lago delle Portette (D.e. Valdieri in gestione al Parco Alpi Marittime)
  • Lago di Fremamorta (D.e. Valdieri in gestione al Parco Alpi Marittime)
  • Lago Brocan (Divieto di pesca)
  • Lago del Vej del Buc (Divieto di pesca)
  • Laghi della Sella (D.E. Valdieri in concessione a privati)

Valle Vermenagna

  • Laghetto del Sole
  • Lago degli Alberghi (D.E. Vernante)
  • Laghi del Frisson (D.E. Vernante)
  • Lago Villazzo (D.E. Vernante)

Valle Ellero

  • Lago delle Moglie
  • Lago Biecai

Valle Corsaglia

  • Lago Raschera
  • Lago Brignola
Aggiornato il 12.02.2017
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