Classificazione delle Acque

Le acque pubbliche della Provincia di Cuneo ai fini dell'esercizio della pesca sono così classificate:

Questa suddivisione rappresenta il parametro di riferimento per determinare le zone in cui è consentita la pesca professionale e quella dilettantistica, nonché per stabilire i mezzi e gli attrezzi consentiti nei vari tipi di acqua.

Acque Principali

Sono considerate "Principali" le acque nelle quali, per la portata e la vastità dello specchio acqueo e per le condizioni biofisiche e biologiche, può essere esercitata la pesca sia professionale che dilettantistica.

Fiume Tanaro

  • Dalla confluenza del Fiume Stura a valle fino al confine con la Provincia di Asti.
Periodi consentiti:

La pesca è consentita tutto l'anno.

Attrezzi e mezzi consentiti:
  • Pesca professionale: consentiti gli attrezzi indicati nell'allegato al Regolamento Regionale sugli attrezzi e mezzi di pesca.
  • Pesca dilettantistica consentito l'uso personale di:
    • un massimo di due canne, con o senza mulinello con lenza armata di un massimo di cinque ami con esche naturali o di 5 esche artificiali da usarsi nello spazio di tre metri;
    • una bilancia da utilizzare nei modi e nei tempi previsti dallo specifico regolamento (vai al "Regolamento pesca con la bilancia").

In queste acque è vietato usare come esca il sangue ed è vietata ogni forma di pasturazione con prodotti artificiali, con sangue o con interiora di animali.

Acque Secondarie

Sono considerate "Secondarie" le acque di portata minore nelle quali è consentita esclusivamente la pesca dilettantistica con divieto d'uso degli attrezzi professionale di grande cattura. Le acque "Secondarie" sono suddivise in Ciprinicole (ex acque di pianura) ed in Salmonicole (ex acque di particolare pregio).

Acque Secondarie "Ciprinicole"

Sono considerate "Acque Secondarie Ciprinicole" tutte le acque di quei corsi d'acqua di pianura che non classificabili come "Principali" a causa della loro portata idrica ridotta. In esse sono presenti in prevalenza le specie ittiche appartenenti alla famiglia dei Ciprinidi con una presenza di salmonidi (trota marmorata) nelle acque dei corsi d'acqua più importanti. Di seguito l'elenco di queste acque:

Fiume Po:

  • dalla confluenza con il T. Bronda a valle, fino al confine con la Provincia di Torino

Torrente Varaita:

  • dal ponte SP Moretta-Murello a valle fino alla confluenza con il Po

Torrente Maira:

  • dal ponte della S.P. 662 per Saluzzo a valle fino alla conluenza con il Mellea
  • dal ponte dismesso della ferrovia (ponte di Moretta) in Comune di Cavallermaggiore a valle fino al confine con la Provincia di Torino

Fiume Stura:

  • dal ponte della S.P. Fossano-Salmour (Ponte di San Lazzaro) a valle fino alla confluenza con il Tanaro

Torrente Rea:

  • dalla confluenza del Rio Riavolo a valle sino alla confluenza con il Tanaro nei comuni di Dogliani e Monchiero

Torrente Mondalavia:

  • dal ponte della S.P. Carrù-Benevagienna a valle fino a confluenza con il Tanaro

Torrente Pesio:

  • dal ponte dell'autostrada Torino-Savona a Valle fino a confluenza con il Fiume Tanaro

Fiume Tanaro:

  • dal ponte S.S. 28 in Ceva a valle fino a confluenza con il F. Stura (da qui a valle il Tanaro è classificato acqua principale)

Corsi acqua minori:

  • tutte le acque scorrenti nei Comuni di Bra, Cherasco, Narzole, Roddi, Sanfrè, Sommariva Bosco e nelle frazioni di Gallo d'Alba (Alba) e Cinzano (S. Vittoria)
  • Bealera Brunotta in comune di Racconigi
Periodi consentiti:

La pesca nelle acque secondarie ciprinicole è consentita tutto l'anno.

Attrezzi e mezzi consentiti:
  • Pesca professionale: non consentita.
  • Pesca dilettantistica: consentito l'uso personale di:
    • un massimo di due canne, con o senza mulinello con lenza armata di un massimo di cinque ami con esche naturali o di 5 esche artificiali da usarsi nello spazio di tre metri;
    • una bilancia da utilizzare nei modi e nei tempi previsti dallo specifico regolamento (vai al "Regolamento pesca con la bilancia").

    E' vietato usare come esca il sangue ed è vietata ogni forma di pasturazione con prodotti artificiali, con sangue o con interiora di animali.

Acque Secondarie "Salmonicole" (Ex di particolare pregio)

Sono considerate "Acque Secondarie Salmonicole" tutte quelle acque montane in cui si intende tutelare i biotopi e l'ittiofauna alpina. Sono altresì considerate  "Acque Secondarie Salmonicole" quelle acque di pianura in cui il patrimonio ittico richiede particolare tutela essendo costituito prevalentemente da salmonidi e da timallidi. Nelle acque salmonicole sono ricompresi tutti i tratti di corsi d'acqua della provincia di Cuneo non classificati nelle acque "Principali o "Secondarie Ciprinicole"

Periodi consentiti:

La pesca nelle "Acque Secondarie Salmonicole" è consentita dall'alba dell'ultima domenica di febbraio al tramonto della prima domenica di ottobre, fatta eccezione per i laghi alpini ed i bacini idroelettrici non soggetti a diritti esclusivi di pesca al di sopra dei 1000 mt. di altitudine in cui la pesca è consentita dall'alba della prima domenica di giugno fino al tramonto della prima domenica di ottobre.

(Si veda anche la particolare regolamentazione della pesca nei laghi alpini)

Attrezzi e mezzi consentiti:
  • Pesca Professionale: non consentita.
  • Pesca dilettantistica: è ammesso l’uso di una sola canna per pescatore armata di:
    • un amo con esche naturali;
    • quattro mosche artificiali galleggianti;
    • una singola altra esca artificiale.
Nelle acque salmonicole sono vietati:
  • a) l'uso e la detenzione di ogni forma di pasturazione;
  • b) la pesca con larve di mosca carnaria o altre specie di ditteri, con le interiora di animali o con il pesce vivo o morto;
  • c) il sistema di pesca con l'uso di camole o mosche artificiali con zavorra affondante terminale radente il fondo.

 

 

Aggiornato il 11.02.2017
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