Definizione dello Stato di Disoccupazione

Stato di disoccupazione

Lo "stato di disoccupazione" viene riconosciuto in presenza di tutte seguenti condizioni:
- essere privo di lavoro;
- avere un'età superiore a 16 anni con obbligo scolastico assolto (cioè almeno 10 anni di frequenza) oppure a 18 anni, e inferiore a 66 anni;
- essere immediatamente disponibile allo svolgimento di un'attività lavorativa;
- presentarsi, anche in via telematica, a un servizio pubblico competente.

In pratica, lo stato di disoccupazione si acquisisce con la presentazione della Dichiarazione di immediata disponibilità (DID),  recandosi personalmente a un  Centro per l’impiego (dal 2014 non è necessario rivolgersi a quello del territorio in cui si ha il domicilio);

La domanda di ASpI, NASpI, DIS-COLL o indennità di mobilità, presentata dall'interessato all’INPS, equivale alla Dichiarazione di immediata disponibilità, senza bisogno di ulteriori passaggi.

Per i minori, la dichiarazione di immediata disponibilità al lavoro viene sottoscritta da chi esercita la potestà genitoriale.
I cittadini extracomunitari in regola con il permesso di soggiorno, che hanno perso il lavoro, possono presentare la DID e ottenere un permesso di soggiorno per la ricerca del lavoro della durata di un anno.
I lavoratori licenziati a seguito di procedura collettiva sono iscritti nelle liste di mobilità, a seguito di comunicazione dell’azienda alla Regione, dal giorno successivo alla cessazione effettiva del rapporto di lavoro, e acquisiscono automaticamente lo stato di disoccupazione.

L’entrata in vigore, a far data dal 24/9/2015, del D.Lgs. n. 150/2015 ha apportato significative modifiche alla gestione dello stato di disoccupazione.

L’art. 19 ha abrogato l’istituto della conservazione dello status di disoccupazione, che consentiva di acquisire lo stato di disoccupazione o di mantenerlo a chi svolgeva un’attività lavorativa che comportasse, nel corso dell’anno solare, un reddito lordo non superiore a € 8.000,00, per lavoro dipendente -anche lavoro a chiamata o intermittente o a progetto - e non superiore a € 4.800,00 lordi per lavoro autonomo od occasionale.

Per gli iscritti al collocamento mirato (L.68/99) l'istituto della conservazione continua ad esistere.

Indipendentemente dal reddito percepito, lo stato di disoccupazione è sospeso in presenza di un rapporto di lavoro subordinato di durata fino a 6 mesi; lo stesso vale anche il rapporto di lavoro subordinato a tempo indeterminato che si interrompa prima dei 6 mesi.

Coloro che si trovassero nella condizione di richiedere prestazioni di sostegno al reddito (NASPI, ASDI, DIS_COLL e indennità di mobilità)  pur avendo in essere un contratto di lavoro o attività di lavoro autonoma, sono invitati a rivolgersi al Centro per l’Impiego competente per domicilio al fine di far valutare nello specifico la propria iscrivibilità alle liste anagrafiche dei CPI.

Utenti che richiedono indennità: presentazione ai Centri per l'Impiego entro 15 giorni

L’art. 21 del D. Lgs. n. 150/ 2015 ha stabilito che le domande di: Assicurazione Sociale per l'Impiego; Nuova Assicurazione Sociale per l'Impiego (NASpI); Indennità di disoccupazione per i lavoratori con rapporto di collaborazione coordinata (DIS-COLL); Domanda di indennità di mobilità rese dall'interessato all'INPS, equivalgono a “dichiarazione di immediata disponibilità”.

Sempre l’art. 21 stabilisce che i beneficiari delle prestazioni a sostegno del reddito (NASPI, ASDI, DIS_COLL e indennità di mobilità) ancora privi di occupazione, contattino i Centri per l'Impiego entro il termine di 15 giorni dalla data di presentazione della domanda per la sottoscrizione del Patto di Servizio in cui vengono concordati reciproci impegni tra disoccupato e Centro per l’Impiego. Si evidenzia che lo stato di disoccupazione decade se non si rispetta quanto sottoscritto nel Patto di Servizio e in conseguenza, si può perdere il diritto a ricevere gli ammortizzatori sociali.

Accesso a prestazioni di carattere sociale

La condizione di 'non occupazione', necessaria per richiedere prestazioni di tipo sociale (es: esenzione ticket, prestazioni sociali da Comuni, ecc.) dal 24 settembre 2015 può essere autodichiarata agli uffici ai quali si richiede la prestazione, senza bisogno di rivolgersi al Centro per l'Impiego e sottoscrivere la DID.

 

Aggiornato il 09.08.2016
© Provincia di Cuneo 1999 - 2017