Azione2A

Piano Locale Giovani 2013 - Azione 2.A - Elenco Beneficiari dei contributi erogati dalla Provincia di Cuneo ai sensi della D.G.R. n. 31-6743 del 25/11/2013 e della D.G.R. n. 35-7390 del 07/04/2014.

PLG 2013 - Bando Azione 2.A - Contributi Erogati [19.84 KB]

Piano Locale Giovani 2013

Nel 1995 la Regione Piemonte, tramite la Legge Regionale n. 16 “Coordinamento e sostegno delle attività a favore dei giovani” ha posto le basi per la programmazione delle politiche giovanili sul proprio territorio, favorendo la realizzazione di iniziative da parte di Enti Locali, Cooperative e Associazioni Giovanili e coordinandone gli interventi nei campi economico, sociale e culturale, in modo da determinare una politica unitaria in materia.

L’art. 133 c.1 della L.R. 44/2000 s.m.i. stabilisce che le Province predispongano annualmente i piani di interventi per i giovani, al fine di favorire una politica coordinata sul territorio in attuazione del programma regionale; la stessa legge prevede, all’art. 132 c.2, che la Regione ripartisca i fondi regionali alle Province sulla base di un’analisi dei fabbisogni fondata su indicatori oggettivi di caratteristiche demografico, socio-economico e territoriale e tenuto conto delle innovazioni espresse dalle stesse Province.

La Regione Piemonte, con la D.G.R. n. 31-6743 del 25/11/2013 ha approvato la definizione ed i criteri di ripartizione dei fondi da trasferire alle Province per i Piani locali giovani provinciali 2013/2014. Contestualmente, ha stabilito che i Piani locali giovani 2013/2014 si articolino in azioni per realizzare centri/forme di aggregazione giovanile, atti a migliorare le condizioni di incontro dei giovani di cui all'Intesa assunta in Conferenza Unificata in data 17/10/2013, nonchè in azioni a sostegno del sistema informativo integrato per i giovani, di valorizzazione della creatività e dei talenti e di promozione della cultura della legalità.

Secondo quanto previsto da tale Deliberazione e dalla successiva D.D. R. n. 662 del 28/11/2013, la Provincia di Cuneo con D.G.P. n. 19 del 28/01/2014 ha approvato le "Linee di indirizzo generali relative al P.L.G. (Piano Locale Giovani) 2013. Pianificazione Strategica locale per i Giovani 2014/15. Attuazione della D.G.R. 25/11/2013 n. 31-6743". L'Amministrazione provinciale titolare del P.L.P.G. compie la programmazione e il coordinamento sul territorio di riferimento.

Con Determina Dirigenziale n.  602 del  21/02/2014  è stato approvato il bando relativo all'Azione 2.A del documento "Linee di indirizzo generali relative al P.L.G. (Piano Locale Giovani) 2013. Pianificazione Strategica locale per i giovani 2014/2015. Attuazione della D.G.R. 25/11/2013 n. 31-6743" approvato con la D.G.P. n. 19 DEL 28/01/2014. Ai sensi del suddetto documento, infatti, nelle more dell'impegno delle ulteriori risorse non coperte dalla D.D.R. n. 662 del 28/11/2013, il Settore Lavoro e Cultura è stato autorizzato a dare priorità, nell'uscita, al bando relativo alla citata Azione 2.A.

F.A.Q. - Domande Frequenti

<Domanda 01> In merito ai requisiti dei beneficiari, il limite di 5 mesi si riferisce unicamente ai "non studenti" o anche ai non occupati? ed in ogni caso i 5 mesi si calcolano dalla presentazione della domanda di contributo o dall'avvio del progetto?

<Risposta 01> La condizione soggettiva di non occupazione del beneficiario delle azioni finanziate, deve essere letta come necessariamente collegata, al pari della condizione di non studente, alla “franchigia temporale” (in senso limitativo) del mancato superamento/raggiungimento della soglia dei 5 (cinque) mesi. Per ciò che concerne il momento rilevante dello status soggettivo dei giovani destinatari delle azioni, occorre guardare al momento di presentazione della domanda dell’interessato, necessariamente successiva rispetto all’avvenuta ammissione a finanziamento del progetto candidato dall’aggregazione/unione di Comuni.

<Domanda 02> Un’associazione, costituente un’aggregazione di area vasta e formata da Comuni, può essere legittimata a presentare domanda?

<Risposta 02> Alla luce del principio interpretativo letterale e teleologico dell’Avviso Pubblico, un’associazione di tal tipo, ancorché forma stabile di organizzazione nonché di possibile azione tra enti locali, non risulta essere in possesso del requisito soggettivo legittimante la richiesta di contributo. Nel caso di specie, infatti, la natura eterogenea od anche specialistica dello scopo sociale e delle attività risulta incompatibile con la forma convenzionale tra enti locali, richiesta come strumento ad hoc per la realizzazione dello specifico progetto candidato a finanziamento. In secondo luogo, l’associazione non garantisce, in via diretta o mediante la cooperazione progettuale, lo strumento di governo di secondo livello, essendo priva di capacità di governo e di autonomia nell’indirizzo politico. Conseguentemente, la stessa non può essere titolare di quota parte del budget progettuale. Per ciò che concerne la sussumibilità nello schema di “associazione giovanile”, come previsto dalla procedura di evidenza pubblica, si fa rinvio ai requisiti dell’Avviso Pubblico.

<Domanda 03> I comuni che aderiscono ad un progetto candidato sull’Azione 2.A, come partner e non sono destinatari di risorse (ma solo di eventuali azioni sul territorio), possono poi aderire ad eventuali successivi e diversi bandi P.L.G. su altre tematiche?

<Risposta 03> Sì, comuni che aderiscono ad un progetto candidato sull’Azione 2.A, come partner e non sono destinatari di risorse (ma solo di eventuali azioni sul territorio), possono poi aderire ad eventuali successivi e diversi bandi P.L.G. su altre tematiche, non essendo stata prevista alcuna forma di esclusione od incompatibilità nell’Allegato 1 della D.G.P. 28/01/2014 n. 19, fatto salvo il rinvio al §. 1 ed al §. 4 dell’Avviso.

<Domanda 04> I comuni che aderiscono ad un progetto candidato sull’Azione 2.A, come capofila/partner destinatari di risorse possono poi aderire ad eventuali successivi e diversi bandi P.L.G. su altre tematiche?

<Risposta 04> Sì, i comuni che aderiscono ad un progetto candidato sull’Azione 2.A, come capofila/partner destinatari di risorse, possono poi aderire ad eventuali successivi e diversi bandi P.L.G. su altre tematiche, non essendo stata prevista alcuna forma di esclusione od incompatibilità nell’Allegato 1 della D.G.P. 28/01/2014 n. 19, fatto salvo il rinvio al §. 1 ed al §. 4 dell’Avviso.

<Domanda 05> Esistono dei limiti per la ricezione delle PEC?

<Risposta 05> Il sistema provinciale può accogliere invii non superiori ai 20MB. Sul punto si ricorda che, non essendo stato previsto l’esclusiva unicità dello stesso plico, è possibile, nei limiti del rispetto del termine di presentazione della domanda, effettuare un invio della documentazione non capiente rispetto al primo invio (cfr. C.d.S. Sez. III 09/07/2013 n. 3612). E’ fatto comunque salvo il rinvio al §. 7 dell’Avviso. Nel caso di invio in più momenti successivi, il criterio di priorità nel tempo di cui al §. 3 dell’Avviso sarà valutato sulla base del primo invio, purché i successivi pervengano nei limiti temporali stabiliti.

<Domanda 06> Modulo di domanda può essere firmato sul formato cartaceo dal legale rappresentante e poi inviato in formato PDF o è necessaria la firma digitale?

<Risposta 06> Ai sensi del §. 9.a) sub e) dell’Avviso le istanze pervenute via PEC necessitano di firma digitale come richiesta dal bando stesso (cfr. T.A.R. Bolzano 26/08/2013 n. 285). Conseguentemente, la soluzione più opportuna è la conversione del modulo in pdf ed apporre la firma digitale sullo stesso, con allegazione di tutta la documentazione in pdf (a sua volta firmata dal legale rappresentante istante, secondo le regole del D.P.R. n. 445/2000).

<Domanda 07> Nella descrizione dell’intervento al punto 3.e si richiede di indicare se si tratta di una nuova iniziativa oppure di un’iniziativa già realizzata. Cosa che attribuisce un punteggio. Il territorio e anche il Comune (capofila) ha molta esperienza in materia di orientamento e progetti di inserimento lavorativo, ma questo avviso è effettivamente nuovo rispetto al passato. Come ci dobbiamo comportare?

<Risposta 07> Pur in presenza di esperienze territoriali omogenee o comunque riconducibili all’Azione 2.A, il punteggio viene assegnato in presenza di medesima denominazione (rispetto all’esperienza passata) e tematica. Ancorché vi sia la stessa denominazione, occorre che vi sia anche identità di tematica tra l’edizione precedente e quella candidata a contributo. Ancorché l’Azione 2.A sia “nuova” rispetto alle scorse programmazioni del P.L.G. provinciale, nulla esclude che possa essere già stata oggetto di intervento da parte di enti locali, che, quindi, in presenza di medesima denominazione e tematica, potranno beneficiare di maggior punteggio, proporzionalmente all’edizione.

P.L.G. 2013, Bando Azione 2.A - Tematica "Interventi mirati a realizzare centri/forme di aggregazione giovanile, atti a migliorare le condizioni di incontro dei giovani - Provincia di Cuneo - SCADENZA 14/04/2014 ORE 12:00

AllegatoDimensione
PLG 2013 - Bando Azione 2.A (scadenza 14/04 ore 12:00)177.29 KB
PLG 2013 - Modulo Azione 2.A (scadenza 14/04 ore 12:00)99.24 KB
PLG 2013 - Modulo Azione 2.A (scadenza 14/04 ore 12:00)180.5 KB
D.G.P. 28/01/2014 n. 1990.82 KB
D.G.P. 28/01/2014 n. 19 - Allegato 1222.74 KB
D.G.P. 28/01/2014 n. 19 - Allegato 1A45.5 KB
Aggiornato il 16.10.2014
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