Carta Europea / Libro Bianco
Referenti
"Carta europea riveduta della partecipazione dei giovani alla vita locale e regionale" e Libro bianco "Un nuovo impulso per la gioventù europea".
Nel 1995 la Regione Piemonte, tramite la Legge Regionale n. 16 "Coordinamento e sostegno delle attività a favore dei giovani" pone le basi per la programmazione delle politiche giovanili sul proprio territorio, favorendo la realizzazione di iniziative da parte di Enti Locali, Cooperative e Associazioni Giovanili e coordinando gli interventi al fine di determinare una politica unitaria in materia.
Successivamente, in virtù del decentramento amministrativo che interessa tutta la pubblica amministrazione, la Regione Piemonte, con la Legge regionale n. 5 del 2001, disciplina il conferimento di funzioni e compiti amministrativi agli Enti locali piemontesi, delegando alle Province la promozione e il coordinamento delle politiche giovanili sul proprio territorio.
La Legge regionale n. 16/95 adotta come documento di riferimento per lo sviluppo delle politiche giovanili piemontesi la "Carta Europea per la partecipazione dei giovani alla vita regionale e comunale", promossa dal Consiglio d'Europa nel 1990.
La Carta impegna moralmente e politicamente gli Enti ad attuare una politica giovanile integrata, basata sulla concertazione degli interventi anziché su approcci settorializzati, ed invita a prevedere una partecipazione attiva dei giovani nell'elaborazione delle politiche a loro dedicate, non considerandoli soltanto "meri fruitori" di servizi preconfezionati.
La Carta, aggiornata nel 2003, contiene principi guida destinati agli enti locali sulle modalità di attuazione delle politiche riguardanti la gioventù, presenta un inventario degli strumenti atti a stimolare la partecipazione dei giovani e fornisce consigli su come attuare il quadro istituzionale per favorire tale partecipazione.
Dopo un'ampia consultazione pubblica, la Commissione Europea lancia nel 2001 il Libro Bianco sulle politiche giovanili "Un nuovo impulso per la Gioventù europea", che ha l'obiettivo di porre rimedio all'accentuata disaffezione dei giovani nei confronti delle forme tradizionali di partecipazione alla vita pubblica e in particolare di mobilitarli maggiormente nel processo di integrazione europeo.
In un contesto caratterizzato da tale dinamicità la Provincia di Cuneo, con Deliberazione del Consiglio Provinciale n. 29 del 23.05.2005 ha adottato la "Carta europea riveduta della partecipazione dei giovani alla vita locale e regionale", approvata dal Consiglio d'Europa il 21 maggio 2003, e il Libro bianco "Un nuovo impulso per la gioventù europea", lanciato dalla Commissione Europea il 21 novembre 2001, impegnandosi a promuoverli sul territorio cuneese.